Città Fluttuante

L'Esplorazione Continua - 1x03

Dopo aver riposato per bene, i sei (ora diventati sette non si sa come con l’arrivo di Rizzen, fratello di Zaitor) si apprestano a varcare la porta glitchata. Prima di farlo, però, Alamir riesce con un incantesimo di Abiurazione a far uscire l’elfa dal quadro incantato. Dopo alcuni giochi di luce, la sua forma corporea si manifesta innanzi a loro, ma subito dopo si accascia al suolo, svenuta.

Levion cerca di approfittare della situazione, abbassandosi i pantaloni: questo atto marchierà per sempre la sua indole [ottiene una penalità di -550 ai PE e si sposta da CN a CM]. Zaitor riesce a fermare l’atto osceno, e combinando gli sforzi, gli eroi riescono a far rinvenire l’elfa.

Ella si chiama Enia, e ripete loro le vicende che la hanno portata ad essere rinchiusa nel quadro. Orson non vuole perdere tempo con la ragazza: ella scambia due parole con Marranzan, ringrazia Alamir per averla fatta uscire e tutti insieme si dirigono verso l’ingresso della torre. Pare che la dama non conosca il luogo in cui è segregata, ma pare che un tempo fosse una spadaccina provetta. Le verranno date dal gruppo una Spada Corta ed un Pugnale, che lei utilizzerà nel combattimento contemporaneamente.

Davanti la scelta per decidere se scendere giù o salire su per la torre, i sette fanno alquanto baccano e sono disorganizzati. Rizzen prova a scendere beccandosi una freccia; Zaitor prenderà in mano le redini della situazione mettendosi in testa al gruppo, evitando così altri inutili danni. Quando scendendo infine si rivela un piccolo pianerottolo a 10 metri di distanza da loro, Rizzen decide di legare una Verga del Sole ad una corda di canapa e farla scendere fino a toccare il suolo. Non appena quella tocca il pavimento di pietra, una grossa fiammata parte dal centro della piattaforma, bruciando l’oggetto magico e la corda.

Una volta giù è facile comprendere come si trattasse di una trappola magica, e i sette concentrano la loro attenzione nel comprendere come si apra la porta innanzi a loro. Non ci vuole molto perché capiscano che sia necessario l’utilizzo del cristallo arancione, ed ecco che dietro il portone si palesa un Katash, girato di spalle, seduto, con dello strano fumo nero che esce da davanti a lui. Non sembra nemmeno armato. I sette non ne vogliono sapere di capire che ci fa lì, e il poveretto sviene dopo un sol colpo. Stava fumando, ma nessuno si chinerà sulla sigaretta per comprendere che si tratta di Erba Sbirulina.

Dopo avere speso metà della giocata per capire cosa farne, Orson lo uccide, e la situazione si sblocca. Il gruppo esamina la stanza nel quale si trova, compresa la porta oltre il corridoio innanzi a loro che sembra non potersi aprire in alcun modo: Ai due lati vuoti della stanza quadrata vi sono due cornici di pietra in rilievo, che non contengono alcun quadro; Ai quattro angoli della stanza vi sono delle colonne, dove si riesce a scorgere questa scritta:

Elle sono tra i più alti ranghi della società,
Le altre sono motivo di diverbi.
Le prime sono ad un passo dalle principesse,
Le seconde sono ad un passo dalla guerra.
Ora dimmi orsù,
Cosa sono le prime e le seconde?

I sette all’inizio non riescono a raccapezzarsi; Zaitor riesce ad un certo punto a scorgere un’ulteriore iscrizione, incisa con qualche strumento su di una colonna:

Gli indizi non sono veritieri, ma portano a mala strada! La cosa importante è che le seconde hanno una lettera in meno, e che le prime sono brave a fare i conti!

L’ulteriore indizio lascia il gruppo alquanto perplesso. Dopo alcuni minuti di ragionamento, in qualche modo [Levion metaplay FTW] riescono ad arrivare alla soluzione: contesse e contese. Sarà poi compito di Orson e Alamir scoprire che le cornici vanno attivate verbalmente pronunciando le soluzioni all’enigma.

La porta si apre, e i sette proseguono lungo il corridoio che si trovano davanti, facendo attenzione ad eventuali trappole. Arrivati ad una curva, oltre la quale proviene una certa luce, Zaitor fa capolino, scorgendo una sala dove quattro Katash fanno la guardia, insieme ad un grosso lucertolone della grandezza di un Ogre, che però dorme su un cuscino di paglia.

Rizzen lancia un fuoco dell’alchimista sulla paglia, che si incendia subito, ferendo anche la lucertola: poi i sette si palesano innanzi ai loro nemici ed inizia lo scontro. Tutti tranne Alamir subiscono qualche ferita, alcuni addirittura restano con pochi PF. Alla fine dello scontro, sarà ancora una volta decisiva la freccia di Alamir che uccide il lucertolone dopo un Dardo Incantato fallito.

I sette si ritrovano molto feriti, ma il combattimento duro fa acquisire loro una certa sicurezza nella lotta, che da ora in poi non li abbandonerà più [Lv Up FTW]. Attorno a loro solo corpi morti.

Ma cosa proteggevano i Katash e la lucertola?

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Vereos

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